Territorio

Farmacisti scovano in soffitta antiche ricette e dopo 80 anni riprendono a produrre il loro liquore

L’Anisetta Rosati nasce a inizio ‘900 all’interno della storica Premiata Farmacia Centrale di Ascoli Piceno, ancora oggi in attività. Un liquore a base di anice locale la cui produzione è ripartita grazie a delle antiche ricette ritrovate in soffitta

Una farmacia, un chimico farmaceutico di Ascoli Piceno e lo studio delle erbe officinali di zona. Da questi tre elementi che a fine ‘800 parte la storia dell’Anisetta Rosati, uno dei prodotti locali più conosciuti anche al di fuori del territorio del Piceno, nelle Marche. Un liquore d’eccellenza dell’ascolano, dal forte e robusto aroma reso più gentile dalla nota dell’anice verde di Castignano, variante locale. Abbiamo parlato con Pieralberto Rosati, 31 anni, ultimo di una generazione di farmacisti complice anche della rinascita di questo prodotto artigianale che per quasi 80 anni è stato dimenticato. “Una storia che parte dalla Premiata Farmacia Centrale nel centro di Ascoli, tramandata di generazione in generazione e che lega insieme vicende cittadine, personaggi storici e la nostra famiglia”, racconta ripercorrendo più di un secolo di storia.

La Premiata Farmacia Centrale e la nascita dell’Anisetta Rosati

Tutto inizia con la figura di Umberto Rosati, farmacista che acquista da un curatore fallimentare quella che ancora oggi è la Premiata Farmacia Centrale in Via del Trivio. Posta nell’allora Palazzo della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, divenne ben presto centro nevralgico per la vita della città. “Veniva chiamata il Parlamento perché qui si radunavano gli uomini d’affari e in vista di Ascoli per parlare di vicende cittadine, politiche, fatti importanti” ricorda Rosati. Era il 1887 e Umberto Rosati coadiuvato dal fratello Giacomo inizia a studiare e sperimentare nuovi infusi, decotti e distillati con le erbe del territorio. Sempre alla ricerca di nuovi prodotti chimici dalle proprietà medicamentose, fu proprio a inizio ‘900 che formulò quelle ricette che ancora oggi vengono realizzate e che gli valsero la medaglia d’oro alla Terza Esposizione Campionaria Mondiale di Roma (svoltasi tra il dicembre 1900 ed il gennaio 1901).

Così nasce la Ferro China Rosati – Elixir, per il quale fece eseguire un bozzetto pubblicitario dal noto artista dell’epoca Augusto Mussini; la celebre Anisetta, l’Amaro Rosati, l’Elixir Imperiale” racconta il discendente di Umberto Rosati. Da qui il nome di Premiata Farmacia Centrale:Premiata per i numerosi premi che continuarono ad arrivare, farmacia ovviamente per la licenza e centrale per la sua posizione ad Ascoli Piceno”. Un uomo visionario e lungimirante, tanto che a lui si deve l’istituzione della prima farmacia notturna in Italia: “Era aperta fino all’1 di notte e riapriva alle 4 del mattino. Una novità assoluta per quei tempi. Inoltre qui dentro venne girata una scena del film Alfredo Alfredo con Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli nei panni di una farmacista”.

L’Anisetta Rosati e le erbe del territorio: la ricetta del 1900

In questo clima di ricerca e fervore che nasce dunque l’Anisetta Rosati. Ascoli Piceno è una città dove questo prodotto è ben noto, probabilmente anche in uso tra i contadini di zona che erano soliti aromatizzare l’alcol di residuo della vendemmia con l’anice. In zona infatti questa erba, particolarmente profumata e dolce, è molto comune soprattutto a Castignano dove nasce anche spontaneamente per la particolare conformazione del territorio. A partire da questa pianta che Umberto Rosati perfeziona la ricetta dell’Anisetta Rosati, un liquore a distillazione lenta, discontinua e a bagno maria dalle proprietà digestive. Un prodotto che esce a 28° e nelle ricette mediche del tempo veniva anche consigliata come posologia alle mamme per i propri bambini: “Un cucchiaino di acqua e 1 o 2 gocce di anisetta, uno dei motivi per cui ancora oggi la beviamo a fine pasto”.

Dopo Umberto Rosati, la Premiata Farmacia Centrale passa agli eredi fino ad arrivare all’ultima e quinta generazione con Anna e Pieralberto Rosati, oggi alla guida del locale. “C’è stato un salto generazionale, un vuoto di quasi 80 anni nella produzione dei prodotti Rosati. Infatti dopo Umberto questa tradizione si perse fino a quando circa 12 anni fa non abbiamo ritrovato le antiche ricette scritte in latino in soffitta” ci spiega Pieralberto. Vengono così fatte tradurre dalla nonna e grazie alla conoscenza dei fratelli Marolo, distillatori ad Alba in Piemonte, è ripartita la produzione.

I prodotti a base Anisetta Rosati e il futuro della Premiata Farmacia Centrale di Ascoli Piceno

Oltre all’Anisetta Rosati si produce anche l’Amaro con più di 30 erbe officinali come anice, camomilla, boldo, menta piperita, anice, genziana, dalle importanti proprietà digestive. Altro prodotto storico che potete trovare l’Elixir Imperiale: un distillato di semi di anice verde di Castignano con infusione a freddo di fiori interi biologici di hibiscus. C’è anche un gin ottenuto dalla distillazione delle foglie d’alloro e anice e non manca una linea di Anisetta speciale come la riserva o quella al caffè. “Nel tempo abbiamo creato anche prodotti diversi, come il panettone oppure il torrone all’anisetta, insieme a prodotti senza glutine e lattosio” conclude Pieralberto Rosati che continua a far parlare di questa farmacia unica nel suo genere e del suo immenso patrimonio storico e culturale.


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